Amnesty International per il progetto “Effetto Farfalla”

da | Mar 20, 2023 | Approfondimenti, Riflessioni e progetti della rete

Hate speech

Alessandro Montesi e Dora Farina per il progetto “Effetto Farfalla, cambiamo le parole per cambiare il mondo”: Amnesty international e attività della Task Force Hate Speech

 

Un secondo passo in avanti per il progetto “Effetto Farfalla, cambiamo le parole per cambiare il mondo”, che si pone l’obiettivo ultimo di rafforzare nei ragazzi dagli 11 ai 19 anni comportamenti positivi per contrastare le discriminazioni e promuovere il rispetto di tutte le diversità. Il secondo intervento del ciclo di seminari, aperti al pubblico, portati avanti dal progetto è stato tenuto da Alessandro Montesi (Youth and Community Organizing Senior Officer presso Amnesy International) e Dora Farina (Responsabile della Task Force Hate Speech di Amnesty International). I due relatori, nel loro intervento del 13 marzo 2023, presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia (Università di Bologna), hanno presentato Amnesty International e le attività della Task Force Hate Speech.

In particolare, Alessandro Montesi prende per primo la parola e spiega la nascita di Amnesty International e fornisce una prima definizione di hate speech e di attivismo. Amnesty nasce il 28 maggio 1961 ad opera dell’avvocato londinese Peter Benenson fino a diventare un movimento globale di persone che hanno come fine ultimo quello di far rispettare i diritti umani. Per poter giungere all’obiettivo prefissato dall’organizzazione, è necessario il lavoro di attivisti e delle attiviste, che insieme decidono i temi da affrontare e il modo migliore per farlo. Gli attivisti e le attiviste sono alla base del lavoro di Amnesty, poiché rappresentano coloro che, per la causa portata avanti dall’organizzazione, donano il loro tempo che, come ci ricorda Montesi, è la cosa più preziosa che l’individuo possiede.

Successivamente, la Task Force Hate Speech viene spiegata nel dettaglio da Dora Farina. Essa è formata da 70 attiviste/i che hanno l’obiettivo di monitorare e prevenire la diffusione d’odio online. Da ottima attivista, racconta che l’attivismo, pur essendo una pratica che si può fare comodamente da casa, non è semplice come sembra: comporta dei rischi e attacchi frontali. Infatti, le persone che compongono la Task Force, si riuniscono una volta a settimana per supportarsi. Gli attivisti si attivano singolarmente e rispondono direttamente alle persone che fomentano l’odio, con commenti e segnalazioni, al fine di contrastare l’hate speech online. Difatti, gli intenti sono abbassare i toni d’odio, arginare la polarizzazione, arrivare alla moltitudine silenziosa e contrastare la diffusione di fake news.

Per concludere, Farina si sofferma su una frase che le viene detta spesso, cioè “non si può più dire nulla” a cui lei risponde che “nel gioco della società esistono e devono essere portate avanti delle regole che facciano venire voglia, a tutti i suoi partecipanti, di giocare”. Ed è proprio per questo motivo che, con le loro azioni, le attiviste di Amnesty cercano ogni giorno di cambiare la società civile, a partire dal piccolo, al fine di creare una comunità rispettosa dei diritti umani.

Il seminario è stato introdotto e moderato da Elena Giacomelli (Università di Bologna), docente del corso Metodi e strumenti per il contrasto delle discriminazioni nell’era digitale, a cui sono afferenti i seminari del progetto Effetto Farfalla.

Guarda le anteprime del seminario qui sotto e per il video completo, clicca qui!

L’articolo è stato scritto da Valentina Maccabiani ed Elena Grassi, studentesse dell’Università di Bologna che frequentano il corso “Metodi e strumenti per il contrasto delle discriminazioni nell’era digitale”, promosso dal Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia nell’ambito del Progetto Effetto Farfalla, Progetto cofinanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Il progetto Effetto Farfalla, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, prevede il coinvolgimento di numerosi i partner, tra cui anche soggetti di Rete: COSPEAIDOSAmnesty InternationalEmergencyAssociazione Carta di RomaLunariaLiberaGay CenterCongiRegione ToscanaZaffiria, Università di Bologna.