Il 6 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata dei Giusti dell’Umanità, una ricorrenza che dal 2012 il Parlamento Europeo ha istituito per ricordare chi si è opposto con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità. Quest’anno il tema è particolarmente significativo per chi si impegna nel contrasto all’odio: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e non violenza per costruire la pace”.
La cerimonia a Milano: 11 marzo 2026
L’11 marzo 2026 al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano si terrà la cerimonia della Giornata dei Giusti dell’Umanità, organizzata dall’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (Fondazione Gariwo, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comune di Milano).
Saranno onorati cinque nuovi Giusti 2026:
- Piero Calamandrei, padre costituente e difensore della Costituzione e dell’antifascismo
- Martin Luther King, simbolo mondiale della nonviolenza e dei diritti civili
- Vivian Silver, attivista israeliana per la pace e il dialogo, uccisa negli attacchi del 7 ottobre 2023
- Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun
- Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista e attivista russa arrestata per la protesta contro la guerra in Ucraina e poi liberata nel 2024
Cinque vite lontane tra loro, unite da una stessa idea: la democrazia non è un bene acquisito, ma una conquista fragile che vive nelle scelte quotidiane, nella parola, nell’ascolto e nella responsabilità individuale.
Il programma della mattinata
La cerimonia inizierà alle ore 10:00 con gli interventi di rappresentanti del Comune di Milano, Gabriele Nissim (Presidente Fondazione Gariwo) e Giorgio Mortara (UCEI).
Seguiranno le testimonianze dirette di:
- Francesca Cenni, Direttrice della Biblioteca Archivio storico comunale “Piero Calamandrei”
- Yonatan Zeigen, figlio di Vivian Silver
- Reem Al-Hajajreh (Giusta onorata)
- Aleksandra “Sasha” Skochilenko (Giusta onorata)
Un momento particolarmente significativo sarà la consegna delle pergamene ai Giusti segnalati dalla società civile: Paolo Boetti, Bruno Brandellero, Padre Gianfranco Maria Chiti, Filippo Di Benedetto, Padre Giovanni Ferro, Meena Keshwar Kamal, Padre Lido Mencarini, Antonio Tosi.
Alla cerimonia seguirà un incontro di dialogo tra studenti e i rappresentanti dei Giusti onorati: un momento pensato per trasmettere alle nuove generazioni il valore della responsabilità individuale nella difesa della convivenza democratica.
La giornata si concentra su un tema che riguarda chiunque combatte l’odio quotidianamente, attraverso piccoli gesti di dialogo e ascolto: la difesa della democrazia. Celebrare chi ha scelto il dialogo invece della violenza diventa dunque un atto di resistenza culturale specialmente in un’epoca in cui l’odio sembra dilagare.
La Carta della Democrazia: uno strumento contro l’odio
Parallelamente alla Giornata, Gariwo ha lanciato la Carta della Democrazia, un documento che propone il “potere democratico dei senza potere”: la capacità di ogni cittadino di fare la differenza attraverso scelte quotidiane.
Tra i principi chiave della Carta, particolarmente rilevanti per chi lavora nel contrasto all’hate speech:
- Ritrovare il gusto del dialogo: ascoltare chi la pensa diversamente, riconoscendo la propria parzialità
- Essere un argine all’odio: controllare le proprie parole e manifestare rispetto verso gli altri
- Avere controllo sulle parole: soprattutto sui social, dove ogni frase può condizionare milioni di persone
- Custodire l’etica della non violenza: rifiutare il linguaggio aggressivo anche nelle discussioni più accese
La Carta si richiama esplicitamente al pensiero di Hannah Arendt sulla pluralità umana, collegando responsabilità individuale e tenuta democratica della società.
Il dossier “Domande sulla Democrazia”
Accanto alla Carta, Gariwo ha raccolto le riflessioni di intellettuali ed esperti in un dossier che affronta le sfide contemporanee della democrazia. Conversazioni con Romano Prodi, Luigi Manconi, Mario Monti e altri, per comprendere come rinnovare il dialogo democratico in tempi di polarizzazione.
Il dossier è accessibile gratuitamente sul sito di Gariwo e rappresenta uno strumento prezioso per chiunque voglia approfondire il legame tra democrazia, dialogo e contrasto alle narrazioni d’odio.