Un 8 aprile all’insegna del contrasto all’antiziganismo

da | Apr 7, 2023 | News

antiziganismo

L’8 aprile si svolgerà la Giornata internazionale dei rom, sinti e camminanti e la Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio ritiene importante celebrare questa giornata.

Istituita nel 1990 durante il quarto Congresso mondiale dell’Unione Internazionale dei Rom (IRU), per ricordare il primo grande incontro internazionale di rappresentanti dei rom tenutosi dal 7 al 12 aprile 1971 a Chelsfield, in Gran Bretagna, questa giornata internazionale non solo vuole rendere omaggio alla cultura rom, ma anche sensibilizzare l’opinione pubblica circa le discriminazioni subite in molti paesi – tra cui l’Italia – da rom, sinti e camminanti.

Non sappiamo se, come, e quando riusciremo a contrastare efficacemente discriminazioni, razzismo, antiziganismo in Italia (e non solo), a garantire a tutte le persone gli stessi diritti, a proteggerci efficacemente dalla barbarie di molto discorso pubblico e politico. Ci proviamo, insieme a tante realtà, e a tantissime persone, a cambiare le cose. Ma la strada è ancora lunga, gli ostacoli numerosi, e il contesto in cui ci muoviamo spesso ostile.

Tuttavia, a “Più. Partecipazione, Inclusione e Uguaglianza. Rom e Sinti in Italia nella nuova Strategia Nazionale” – l’importante evento organizzato con grande intelligenza dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), martedì scorso in Campidoglio, al quale abbiamo avuto l’opportunità di essere invitat* – abbiamo capito che vale sempre la pena tentare. E che si può fare.

Lo abbiamo imparato dalle tante testimonianze e dai racconti di attiviste e attiviste rom e sinti, o ancora facendoci scuotere da un intervento illuminante della ricercatrice sinta Eva Rizzin, scoprendo il lavoro (potente) dell’artista multimediale Luna De Rosa, ammirando le creazioni dello stilista sinto Noell Maggini, ascoltando la lettura di una lettera di Mariella Mehr (scrittrice e poetessa svizzera di etnia Jenisch, vittima dell’atroce, criminale programma eugenetico “Kinder der Landstrasse”) da parte dell’attrice Dijana Pavlović. E soprattutto partecipando – finalmente, era ora! – a un evento su rom e sinti nel quale più della metà degli interventi sono stati di rom e sinti.

Se ci fosse stata una maggiore partecipazione delle istituzioni sarebbe stato perfetto: perfetto, intendiamo, per mostrare solidarietà e presenza alla comunità rom e sinti della capitale dopo gli ultimi episodi di discriminazione, e per chiedere scusa a nome della città. Le istituzioni però, evidentemente, hanno ancora molto da imparare (e martedì avrebbero imparato moltissimo), a partire dall’umiltà e dalla capacità d’ascolto. Peccato per chi non c’era, dunque. Ma noi eravamo in tant*, e abbiamo condiviso una giornata davvero importante, impreziosita dalla musica dei Romani Project di Gennaro Spinelli.

Con questa sensazione, la Rete si impegna a dare una mano per rendere concrete le indicazioni fornite della nuova “Strategia nazionale di uguaglianza, inclusione e partecipazione di rom e sinti 2021-2030”, facendo rete con le associazioni rom e sinte per contrastrare efficacemente l’antiziganismo in Italia.