Sono le otto del mattino del 25 aprile 1945. Dai microfoni di Radio Milano liberata parte la proclamazione dell’insurrezione generale contro l’occupazione nazifascista. Quel giorno, Milano viene liberata dai partigiani prima ancora dell’arrivo degli Alleati. Nei giorni seguenti, il Nord Italia si libera città dopo città. Dopo venti anni di dittatura e cinque di guerra, qualcosa cambia per sempre.
Il desiderio di liberazione era il risultato di scelte fatte in silenzio, spesso nell’ombra, da persone comuni: ragazze e ragazzi che non volevano arruolarsi nelle file del nuovo fascismo, intellettuali confinati su isole sperdute, intere città che avevano resistito a mani nude, donne che avevano tenuto insieme la lotta e la vita quotidiana.
Una liberazione da un regime che aveva costruito il proprio potere sulla violenza, sulla propaganda e sull’odio sistematico verso chi era considerato diverso, nemico, inferiore: ebrei, dissidenti politici, persone omosessuali, rom, persone con disabilità. In quel periodo l’odio era partito dalle parole e si era trasformato in legge, poi persecuzione, poi sterminio. Ricordarlo oggi è importante per poter riconoscere le radici di quei discorsi e di quei fenomeni che ancora attraversano le nostre società, online e offline.
Il cinema e la serialità televisiva possono fare molto per restituire voce e corpo a queste storie, per riportarle vicino a chi non le ha vissute. La memoria è uno strumento vivo e in un periodo storico in cui i discorsi d’odio tornano a usare le stesse parole di allora, ricordare da dove veniamo rappresenta una forma di resistenza.
Per questo 25 aprile, abbiamo selezionato alcuni titoli che raccontano la resistenza da angolazioni diverse.
Fuochi d’artificio
1944: tra le montagne piemontesi, quattro giovani decidono di non restare a guardare, e sfruttando la loro età per non destare sospetti, aiutano la Resistenza sotto il nome segreto di “Sandokan”. Tra coraggio, amicizia e pericolo, crescono in fretta in un’Italia segnata dalla guerra.
Un mondo nuovo
Durante il fascismo, Altiero Spinelli viene confinato sull’isola di Ventotene. Lì, insieme ad altri oppositori del regime, immagina un futuro diverso: un’Europa libera, unita e senza guerre. Da quell’idea nasce il Manifesto di Ventotene, simbolo di libertà e speranza.
The Forgotten Front
Racconta la Seconda Guerra Mondiale e la resistenza nel territorio bolognese. Tra missioni rischiose, scelte morali e vite spezzate, la serie mostra il lato più umano e nascosto del conflitto, dove il coraggio spesso passa inosservato.
Tina Anselmi – Una vita per la democrazia
Racconta la vita di Tina Anselmi, una giovane che durante la Seconda Guerra Mondiale entra nella Resistenza come staffetta partigiana. Dopo la guerra, continua il suo impegno politico fino a diventare la prima donna ministro in Italia, simbolo di democrazia, diritti e impegno civile.